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PROGETTO
Il sito si propone di diventare riferimento sul territorio metropolitano nel quale concentrare il patrimonio culturale identitario e potersi districare nel labirinto dell’offerta turistica – culturale spesso frammentata e poco visibile, fuori dagli schemi e dagli stereotipi, puntando soprattutto su siti poco noti o realtà sconosciute al pubblico. Il nuovo territorio metropolitano coincide sostanzialmente con quello della città di Napoli e della provincia soppressa, inglobando l’area flegrea, la vesuviana, la torrese – stabiese, sino alla costiera sorrentina e le isole, comprendendo anche molti centri dell’entroterra fortemente urbanizzati e ricchi di tradizioni; ma la storia della Città Metropolitana di Napoli fonda le sue origini nella storia del Regno di Napoli e del Regno delle Due Sicilie. Perciò, devono essere inclusi anche quei territori circostanti che hanno la stessa matrice, essendo il patrimonio identitario della cultura napoletana il vero prodotto turistico – culturale. Lo scopo principale è di focalizzare l’attenzione dei visitatori sull’ingente Patrimonio materiale e immateriale, spesso inosservato o messo in ombra dal più noto e prestigioso, mediante un racconto per immagini emozionale e coinvolgente, lo Storytelling. Ma non solo. Il sito Web non vuole proporre pedissequamente la descrizione dei Beni componenti il Patrimonio Culturale Napoletano, ma li prospetta in modo ragionato, affinché sia compresa la cultura napoletana nel suo complesso e siano proposti in modo accattivante per stimolare la domanda turistico – culturale.

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PERCORSI
I percorsi napoletani non sono percorsi fisici, tangibili, ma percorsi tematici della cultura napoletana, in quanto non si vogliono proporre pedissequamente i beni culturali napoletani descrivendoli, ma si prospettano in modo ragionato. Napoli è stata, ed è ancora, un importante centro culturale di eccellenze in molteplici settori culturali; i percorsi tematici ne mettono in evidenza la matrice identitaria, sia storica che contemporanea, che è in continuo divenire. I percorsi proposti rappresentano una sorta di visita guidata trasversale concepita per aggregare, sotto un determinato argomento, i diversi contributi della cultura napoletana, mettendone in evidenza gli elementi comuni e i significati collettivi.I percorsi napoletani, quindi, si prefiggono di suggerire agli utenti, cittadini napoletani, turisti – viaggiatori e viaggiatori virtuali, una possibile via interpretativa che permetta loro di orientarsi all'interno dei meandri della cultura napoletana e di scoprirne nuovi aspetti, affinché venga capita e trasferita la cultura identitaria napoletana e la napoletanità, proponendola soprattutto fuori dagli schemi stereotipati. Il punto di partenza è stato quello di contrapporre ad una visione statica dei beni culturali napoletani, priva di acuta osservazione, dei percorsi ragionati: ogni singolo percorso, infatti, rimanda a tutta la varietà di contributi di cui il sito viene man mano arricchito in maniera dinamica, completo di album fotografici, video, tour virtuali, tour, mappe interattive con itinerari tematici e tipologici, link.

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EVENTI & NEWS
L'Altra Legge

Proposta di legge alternativa per il Governo del Territorio

La Legge n.5/2024 sul governo del territorio, da poco approvata dal Consiglio Regionale della Campania, si pone l’eccellente e condivisibile fine di affrontare le numerose sfide che l’acuirsi dei disastrosi fenomeni naturali ci impongono.

Tra gli obiettivi leggiamo: contrasto al consumo di suolo, salvaguardia dei centri storici, dei suoli agricoli, degli ecosistemi, potenziamento della mobilità sostenibile, produzione di energia da fonti rinnovabili e altri che, obiettivamente, farebbero pensare ad una legge fondata, finalmente, su una visione integrata tra le questioni ambientali e le politiche urbanistiche e orientata a voler affrontare i cambiamenti innescati dalla mutazione ambientale.

Di fatto, però, non è così.

E’ solo nella lettura integrata dei 50 articoli che la compongono che si disvela tutta l’inadeguatezza di questa legge.

Procedendo nella disamina ci si rende conto che l’impostazione “innovativa” della legge, la “più avanzata d’Italia” come ama definirla De Luca, rimane solo una mera dichiarazione d’intenti, perché quanto enunciato all’art.2 non trova coerente attuazione nei restanti 49.

Ma soprattutto ci si rende conto che l’unico obiettivo perseguito (e non dichiarato!) consiste nell’incentivare la rigenerazione edilizia di iniziativa privata mediante cospicui incrementi volumetrici, quantificabili in alcuni casi fino al 50%.

Ma sono tanti gli articoli che risultano capaci di innescare meccanismi speculativi sia sui preziosi suoli agricoli di quella che fu la Campania Felix, sia sulle città d’arte investite dal fenomeno della gentrificazione (Napoli in primis) e che potranno aprire la strada ad una nuova stagione di cementificazione, di maggiore consumo di suolo, di aumento della pressione urbanistica con conseguente peggioramento della qualità di vita delle nostre comunità.

Per contrastare l’inadeguatezza di questa legge si è costituito perciò, sin dalla scorsa estate, un nutrito gruppo composto da 40 soggetti*: associazioni ambientaliste e culturali, organizzazioni sindacali, personalità afferenti al mondo degli urbanisti, degli architetti, dei giuristi, semplici cittadini associati per la tutela dei beni comuni.

Con una reale e concreta azione di democrazia partecipata, dopo aver reiteratamente e inutilmente chiesto alla Regione Campania l’istituzione di un Tavolo di confronto per poter discutere i contenuti della nuova legge di governo del territorio che il Consiglio stava predisponendo e di fronte all’indifferenza degli organi regionali, le quaranta organizzazioni e associazioni hanno deciso di elaborare e presentare pubblicamente la proposta di una nuova e moderna Legge di governo del territorio.

L’hanno intitolata “L’Altra Legge”, alternativa alla L.R. n.5/2024, che nel frattempo era stata di fretta e furia approvata dal Consiglio regionale.

Tale proposta, il cui orizzonte pianificatorio è definito dall’integrazione della pianificazione territoriale con quella ambientale, è frutto di un accurato e capillare lavoro di gruppo, che si è avvalso del contestuale apporto di competenze altamente qualificate afferenti ad ambiti diversi (ambientale, urbanistico, giuridico, architettonico) e di alto profilo.

Tra le componenti, va evidenziata anche la presenza di organizzazioni sindacali, tra cui quelle afferenti al settore delle costruzioni, Fillea-CGIL e CNA costruzioni, ad ulteriore testimonianza che i contenuti della legge regionale rispondono più alle richieste dei grandi costruttori che non alle esigenze di quelle piccole imprese edili e artigiane campane, che, da sole, costituiscono il 92% del fatturato e degli addetti e che guardano al rilancio del settore da una prospettiva ecosostenibile.

L’Altra Legge si è messa a disposizione della collettività per contribuire allo sviluppo e alla diffusione di una sensibilità consapevole sui temi inerenti gli impatti negativi che i cambiamenti climatici producono sui nostri territori, sulle nostre città, sulle nostre vite, che già stanno modificando le nostre società, i nostri modelli di sviluppo e che, se non governati adeguatamente e sin da ora, potranno minare alle fondamenta la nostra salute, la nostra società, la nostra esistenza.

Per diffondere i contenuti di questa proposta, per avviare con l’opinione pubblica e con “gli addetti ai lavori” un consapevole e approfondito dibattito sui temi inerenti il governo del territorio nella prospettiva di adattamento e di mitigazione dei rischi conseguenti al cambiamento climatico, giovedì 6 giugno, dalle ore 16.00, si terrà presso l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Via Monte di Dio,14 – Napoli, il primo di una serie di incontri, per presentare pubblicamente l’Altra Legge, per illustrarne i contenuti e sottoporla alle osservazioni di tutti i soggetti interessati.

*CGIL ‐ Italia Nostra ‐ Legambiente ‐ Mare Vivo ‐ Nu.Ri.Ge. Nuove Ri‐Generazioni ‐ WWF Italia ‐ A.N.F.S.U. (Associazione nazionale di filosofia e scienze umane) ‐ ARCI Campania ‐ ASOIM ‐ CGIL Campania ‐ Casartigiani Campania ‐ CIA Campania ‐ Confartigianato Campania ‐ CNA Costruzioni Campania ‐ FIAB Campania ‐ Fillea CGIL Campania ‐ FLAI CGIL Napoli e Campania ‐ P&S Legacoop Campania ‐ RETE Set ‐ Rete Sociale NoBox Diritto alla Città ‐ Rigenera Campania ‐ Slow Fodd delegazione Campania ‐ SPI CGIL Campania ‐ SUNIA Campania ‐ UDU ‐ VAS ‐ ADA Donne Architetto Napoli ‐ Ass. Amici di Idea Città ‐ A.N.T.A.R.E.S. ETS ‐ AIR, Architetti in Rete ‐ Ass. Marco Mascagna ‐ Associazione Percorsi Napoletani ‐ Diritto alla Città‐ Gente GREEN ‐ Gentle Green Events ‐ Infiniti mondi ‐ LAN (Laboratorio Architettura Nomade) ‐ MaiPiùAmianto ‐ Slow Food Condotte Napoli 

 

 

MacroMini Mostra '24 - Visioni Urbane al Femminile

L’IDEA di CITTÀ nella RICERCA delle ARCHITETTE NAPOLETANE 

a cura della Commissione pari opportunità OAPPC di Napoli e Provincia

con il patrocinio del Comune di Napoli, dell'Ordine APPC di Napoli e Provincia e della Fondazione Ordine Architetti Napoli  

Diventato ormai parte integrante del nostro ambiente, il paesaggio urbano viene mostrato dalla prospettiva delle immagini. Soffermiamoci su questo termine: «immagine». Non è certo un concetto chiaro e univoco, perché può indicare di tutto, sia entità totalmente astratte che fatti concreti, e le immagini dei paesaggi urbani tracciati nel corso della storia sono molto diverse dall'aspetto reale che hanno assunto oggi. Tutti sappiamo quanto si siano modificate le città, quanto sia cambiata Napoli negli ultimi cento anni, o cinquanta, addirittura negli ultimi dieci anni. Si tratta di un processo che sembra subire una continua accelerazione, e noi siamo ormai abituati sia ai cambiamenti che alla rapidità con cui si verificano. Ma contemporaneamente all'ambiente urbano cambiano appunto anche le immagini. Forse si può addirittura affermare che le immagini e le città si evolvono in maniera analoga, probabilmente parallela. E all’interno delle immagini concrete di ciò che è, assume importanza l’immagine di ciò che immaginiamo possa essere la città. La mostra si propone di documentare l’idea dell’evoluzione della città “al femminile” attraverso le immagini elaborate dalle architette napoletane. 

Ordine Architetti PPC di Napoli e Provincia

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August von Platen-Hallermünde
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